Molti associano la Bielorussia soltanto al dittatore Lukashenko, l’ex-direttore di kolhoz. Infatti la Bielorussia sembra essere un grande kolhoz in cui il tempo va lento e la gente ha paura dei cambiamenti, apprezzando la minima assistenza garantita dallo stato. Però esiste anche un’altra Bielorussia: quella della gente libera interiormente, per cui il proprio paese è un carcere. Ci sono tra loro i nostri amici, che ricordiamo e ammiriamo per il loro coraggio. Per essi le parole libertà, solidarietà ed Europa non sono solo slogan senza significato. Poco tempo fa, noi polacchi, abbiamo avuto bisogno di aiuto ed è per questo che per noi la Bielorussia costituisce un dovere.